Arezzo: all’Anfiteatro Romano c’è il “Copyleft festival”
Negli anni Ottanta l’americano Richard Stallman pensò fosse giunto il tempo di cambiare lo status quo nel modo di regolamentare le opere dell’ingegno, dando vita al Free Software Movement.
L’idea di Stallman entusiasmò e convinse un numero crescente di persone, i sistemi operativi cosiddetti open source presero piede velocemente e circa un decennio dopo un giurista americano, Lawrence Lessing, elaborò partendo dai principi enunciati da Stalmann, quelle oggi conosciute come licenze creative commons, vera pietra angolare dell’evoluzione e della trasmissione della filosofia del copyleft ed ormai diffusissime in tutto il pianeta nella regolamentazione delle più disparate opere dell’ingegno, in sostituzione del “vecchio”, e per molti aspetti inadeguato, copyright.
Queste e molte altre le ragioni per cui ad Arezzo si terrà il primo Copyleft festival italiano, festival tematico interamente dedicato alla filosofia del copyleft, organizzato dall’associazione culturale “InProspettiva” con il patrocinio ed il contributo di Comune di Arezzo, Provincia di Arezzo, Biblioteca Città di Arezzo, Camera di Commercio Arezzo, Istituto Francese di Firenze.
Dal 14 al 16 Settembre, si alterneranno all’interno dell’Anfiteatro Romano di Arezzo scrittori, musicisti, attori, giuristi e tecnici informatici impegnati nella diffusione ed applicazione delle licenze creative commons o che sotto tali licenze hanno scelto di proporre al pubblico le proprie opere.
Molti i nomi di spicco per questa prima edizione del Copyleft festival: i bolognesi Wu Ming, tra gli alfieri nella diffusione della cultura copyleft in Italia, Kai Zen, Luigi Malabarba, Massimo Mazzucco, Simone Aliprandi, Giorgio Canali, Alessandro Bertante.









